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La tradizione vuole che la chiesa e il cenobio siano stati costruiti nella città subito dopo la morte di Francesco in ricordo del passaggio del Santo a Campli. La chiesa è sicuramente costruita nello stesso periodo di S. Francesco di Teramo (oggi S. Antonio) sorta a partire dal 1227. Il portale della chiesa camplese, come quello di Teramo, è in pietra calcarea bianca. Quello camplese ha, però, una maggiore profusione di ornamenti e una decorazione più piena e fantasiosa.
Sulla lunetta del portale, nel 1999, è stato restaurato un affresco attribuito alla scuola di Giacomo da Campli.

In stile romanico la chiesa conserva una caratteristica tipica delle chiese francescane abruzzesi: le due edicole interne situate a destra e a sinistra dell’ingresso. Le mura laterali sono costruite in pietra disposte a file irregolari e, su ogni lato, si aprono due finestroni monofori di diversa lunghezza con archi a sesto acuto tibolati.
Sul timpano della facciata non sono rimasti gli archetti pensili come sulle cimase laterali, e un finestrone circolare ha sostituito il rosone originario che la tradizione popolare vuole trafugato dai francesi e rimontato nella chiesa di S. Francesco di Civitella del Tronto.